POESIA


Vai ai contenuti

Poesie di Alessandro Raimondi

Spazio Libero


RESISTENZA DELL'UOMO

Tener duro
fino a quando non esploderanno i nervi
ed andrà in corto la centralina del dolore.
Tener duro
fino a frantumare la scheletro
e ridurlo ad un portone coi battenti arrugginiti.
Tener duro
finché la schiena non si spezzi
ed alzandosi da bianche lenzuola un gemito fischi.
Tener duro!
resistere! non mollando mai la presa
in una sofferta e continua ascesa.
Non ti sposti di un centimetro
nella furia della battaglia,
resisti alle sferzate dei nemici,
schiumando rabbia,
sorridendo di riflesso alla fatica, alla morte ed a tutto il resto
e semmai con le unghie scolpire il tuo nome
nelle coscienze di Pilastro!!


CECITA'

Cos' è questa cecità?
Quest' ombra in piena luce..
Catene di Andromeda
Mi danno all' atroce nulla
Incomprensioni, sfumature illusorie..

Di una carogna morta
Negli occhi
C' è solo
Infinita amarezza
O nel suo marcire, carne sfatta
Dolce risposta ai segreti
Del Divino.
Sollievo alle pene del cercare.
Incessante salvazione?

Regalo una lacrima a questo foglio
Murato nel dolore
Non sono mai stato così solo.



L'ETERNO INDECISO

Quando all'albeggiar del sole
mi sveglio
e guardo i primi raggi di luce
in un attimo,
rievoco
tutte le esperienze della mia vita trascorsa.
Allora non so
se lanciarmi nel passato,
o sperare in una nuova vita
ed un miglior futuro
e fatalmente, nel volto del mistero
mi riconosco
l'eterno indeciso.


VENERE E IL MARE

a J. uno dei miei due grandi amori
Il Mare è in tempesta
Sotto il peso delle grandi onde s'incurva nel buio dell' orizzonte
Bagna miriadi di lidi, ma è la sua tristezza.. infinita.

Nel momento in cui Venere schiude la sua bocca
Il Mare rimpicciolisce è ridiventa lì, nel porto di Salerno,
la placida ombra di una barca.


BELTA' TAGLIENTE

Ti guardai ed il mio cuore si fermò.
Ti baciai ed il mio cuore tornò a battere.
La tua bocca sanguigna, e polposa,
era di un sapore
colmo d'estasi,
quanto mille vigneti di Sorrento.
I tuoi occhi, che mi fulminarono,
erano specchi lucenti, sublimi, bellissimi.
La tua voce candida, paradisiaca,
accarezzava l'udito,
si' come il cielo sfiora la terra dolcemente
all'orizzonte.
La tua beltà mi stordì, mi colpì, ed infine
ricadde su di me,
come una scure,
tagliando netto il mio cuore.
Or sono inebriato da tuo ricordo,
dal tuo viso,
dalla tua pelle, olezza ed afrodisiaca
che mi infiammò il sangue,
dal tuo seno
piacevolmente formoso come dune
nel deserto sahariano.
Dove sei giovine angelica?
Dove sei?
Il mio senno impazzisce d'amore
Il mio cuore languina,
di ferite
gia mai guarite.


SACRIFICIO

Sacrificio
Di una parte d'uomini
Di un Tempo
Di un Luogo
Lungi dal ricordo
Perché brucia
Una vittoria
Sopra dure schiene
Che miserabilmente
Falliscono
Non c'è niente oltre
Il dolore.
Delle afflitte croci
Strascicherà chi
E' destinato al tormento
Abbracci di sofferenza
Grappoli d'amarezza
Ed effimere soluzioni.
O Signore
Sei introvabile
Fra quaggiù i tentennamenti dei tuoi figli
Ma un solo
Attimo
D'Amore
O Signore
Porterà accecante luce
Dove un pugno di sabbia
Ora
Soffrendo muore.


TERESA ELANOR

Teresa, come la tua nonna
fatta di pietra dura,
ma pietra bella, forte,
e con un grande cuore.

Elanor, "Fiore stella-sole,"
nome antico e fiabesco,
che papà, pover Uomo ti ha regalato
per cercar di donarti
quiete e saggezza
virtù eguali, dietro la maschera delle cose,
alla bellezza.

Bellezza che comunque possiedi innata,
se tale è un fiore che nasce e cresce inondato dal sole,
tu sei specchio della splendida madre tua,
l'Eterna Venere.

Quel giorno di fine gennaio ti ho per la prima volta
ed in un battito d'ali mi fu rapito il cuore,
oh mio splendido fiore d'oro.

Ti ho stretto fra le braccia ed eri così tanto paffutella e tenera
che l'anima è esplosa in mille colori
così come la natura che dopo il freddo inverno s'espande a Primavera.

E per gli innumerevoli Soli che vedrò
fino all'ultimo bagliore,
sarai per me, figlia mia..
primo giorno di Eterna Primavera.


La proprietà Letteraria dei testi pubblicati appartiene all'Autore - La riproduzione è vietata


Copyright Golden Press - Via Polleri 3 - 16125 Genova - P. IVA 03540900101 | info@poesia.cc

Torna ai contenuti | Torna al menu