POESIA


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Poesie di Carlo Paludi

Vetrina degli Autori

Carlo Paludi

Carlo Paludi ha pubblicato tre raccolte di poesie, Tornati da te (tradotta anche in inglese con il titolo Come back to yourself), Rido domani e Desilandia. Vive a Genova con la moglie Brigit, ma molte stagioni ha trascorso a San Maurizio, vicino Rapallo, che è diventato nel suo orizzonte il paese dei sogni, dei desideri e del mito. Desilandia, come dice il titolo, è la terra dell’innocenza, il dolce tempo della giovinezza e della memoria.


MARILYN

I film di Marilyn -
Marilyn carnale e indulgente -
Marilyn star popolare -
Passatempo dei potenti.
Tacchi bianchi,
Per un giro di gonna
Tondo,
Non ti basta il mondo.
Assente, presente,
Il sorriso struggente
Accenna e si pente.
Se i sogni sapessi
Coniugare:
Io sogno,
Tu sogni,
Non avrei dubbi,
Marilyn,
Tu sogni.


TORNATI A TE

Con la testa inzeppata
Che galleggia incurvata -
Risale e ridiscende
Senza bussola o porto.
Sballottata
Ai quattro venti,
Potrebbe essere
L'anima ignota
Di un uccello
O un'idea che c'è
Nonostante.
Hai perduto la chiave
Ma d'istinto la senti
Nell'aria,
Ritorna a te - ripete -
Ritornati finalmente.


LA MALIARDA

Abita i piani bassi,
Le finestre
Sempre accese -
Una casa ingombrante,
Quadrata,
Appena sufficiente.
In giardino danzano
Violinisti - braccia invernali -
Saltano sul patibolo,
Cavalcando code di cane.
Lei è tonda - variopinta,
Una maliarda.
Seni pesanti, cosce
Macellaie,
Una partecipazione
Nell'industria,
Sono suoi i camini
E quel cielo intabaccato
Sullo sfondo.
Dita ingioiellate -
Sfrontata, esatta -
Predilige i fatti -
Uomini, materia, corpi.
Collezionista di oggetti
D'arte,
È così pingue, onnivora,
Vitale,
Una vera cosità.


LA CINQUECENTO

Rossa e lucida -
Esplosiva -
La Cinquecento è
Una piccola bomba
Ansimante.
Quella faccia ostinata
Un poemetto
Fulminante.
Al semaforo il rosso
E il verde
Lattugano folleggianti -
Succhiando le sue gambe
Rosso-verdi
Verdi rosse
Mentre ingrippa
Il cambio.
Nell'impasse il sole
S'inchiodava in mezzo al guado,
sui tacchi a spillo
una vamp-vampata
che ti spezza il fiato.



IL GATTO

Al sole
Come un gatto -
Dopo la pioggia
Leccherò le ferite -
Mi lustrerò
Per sembrare
Più adatto.
Facendo finta
Di niente
Addenterò
Una ruga,
Controllerò.
Poi - non c'è
Fretta -
Per stupirti
Studierò una mossa,
Deglutendo
Sistemerò i baffi,
Arriverò sul tardi
E giuro -
Sarà tutto
A posto.


RIDO DOMANI

I capelli bianchi radi,
Gli occhi persi dentro
Qualche universo di passaggio -
Basta un niente per andarsene.
Festeggiano il suo compleanno -
Applausi torta e spumante
Non la coinvolgono,
Il suo palato è asciutto
Non trova alimento adatto.
Lei rinnega la festa e l'equipaggio -
Sta sulla sedia
Come un uccellino d'aria,
Partire è tutto quel che sa.
Ai parenti con i calici alzati
"Ridi! dai, ridi!"
"Rido domani" risponde
Con una serenità
Già dell'altro mondo.


HOMELESS MAN

Il piede era pesante
Ma il sogno lieve -
Come un fiocco di neve
Non finiva mai
Di cadere.
I suoi amici speculavano
In borsa,
Lui prenotava una vincita al lotto.
Che il cielo provvedesse per lui
Finalmente!
Quando arrivò lo sfratto
Sorrise beatificato
Alla sua fidanzata
Con appartamento
Vicino al centro.
Ora camminava
Senza curarsi di niente -
Il mondo era basso -
La testa si allungava
Quasi volesse
Andarsene a spasso
Senza quel fardello stravagante
Sotto.


DOMENICHE

Il sole taglia netto
Spazi di silenzio -
Una lama di Toledo
Divide la strada.
Poche auto vuote
Studiano - ipnotiche -
La via desolata.
Come un vessillo
La tenda dell'antica
Latteria
Regge una fila
Di botteghe
Chiuse.
All'interno -
Tra ombrosi scaffali -
Un'anziana signora
Attende.
Dietro il banco
Paziente -
Masticando una mentina -
Si è dimenticata di chiudere
Molti anni fa.


DON BASSO

Fu curato di San Maurizio
Per vent'anni - in tempi grezzi -
Per tutti anni di fame
E di fatiche.
Lui - il prete -
La veste trasandata, grigio - nera,
Ma sciolto a parlare in tedesco
Come in latino.
Quando annunziò una messa
Per l'anima di Mary Rose
Subito le malelingue
Sparsero veleno.
Disse don Basso - "Ha fatto più bene
Quella donna da sola
Che voi tutti messi insieme".
Qui - presso questa pietra - tra i cipressi
Tutto sembra più chiaro e definito -
Nel silenzio ripenso quel discorso
Col dito alzato,
Allora non capirono -
Loro non vedevano che il lato oscuro
Della vita,
Mai luce di generosità - d'amore.



VESPEGGIARE

Ricordate le sere che vespeggiavamo
A sciami in via Delle Gavette?
Non ci mancava nulla -
La benzina,
Il cinema in seconda visione,
Qualche volta la ragazza dietro
Per fare un po' d'amore -
Dio ci perdoni quelle evoluzioni!
Sovrabbondanti di ormoni salivamo
Verso circonvallazione
E il mare era sotto di noi -
Bastava allungare una mano.
Motori artigianali
Che facevano montagne di rumore,
Spazio alla nostra libertà
A tutti gli spunti
A tutte le illusioni.
In quei giorni - ogni giorno -
Abbiamo vissuto la vita intera -
Dopo di allora - non siamo più -
Volati.


IL PULPITO

Ride la faccia di marmo
Pressata sotto il pulpito
Nella chiesa del Gesù -
Guarda e ride
La sua risata eterna.
La chiesa è in silenzio -
Appena un biascichìo di preghiera.
Un profumo tenero e umido
Di ciclamini
Posa sotto la cupola -
Un capogiro di fiori
In disfacimento.
Nessun predicatore sale più
I gradini consunti del pulpito
Ma continua la risata silente
Della faccia di marmo
Nell'eco dorata delle navate
E fuori
A riempire le piazze e il mondo.



L'ONOREVOLE BECCO ROSSO

Cinematografico Pierino
Ha per naso l'elefante -
Il naso colore del vino -
Per tutti il Becco Rosso.
L'integrità del becco
La separatezza tra destra e sinistra.
La voce gonfiata aggressiva
Costruita per l'urto
La guerra.
Quel sorriso laconico - di profilo -
Pronto a ferire
Un universo intero.
L'idea non suggerita -
Neppure spiegata -
Ma proclamata
In faccia a tutti -
La verità è - la mia.


HIPPOS

Hippos are highly devoleped
Animals.
Roundish billiard balls
- With screws and bolts -
Their bodies are compact and regal
Like an excavator.
In their marsh
They are real gentlemen,
Their tiny eyes
Jovial.
They've a colossal stomach.

The ladies keep themselves
Apart -
Nauseated by the odours of hotel
And kitchen.
They bathe from morn till night.
Between a sprig of savoy cabbage
And a mouthful of seaweed
They murmur
Sandburg's awful ode
To the levelling green
Of the grass.

(traduzione di Peter De Ville)


MOUNTAINS

In all these years They've not moved
A centimetre.
Closed in the elephantine mass,
The sun and clouds
Brush them with their hands,
The sunset glides softly below.
Quiet mountains
Where all is eternal -
Distance and nearness
Cross the air -
And those who are dead,
So far as to seem nothing -
An echo in shells, and of a rake
That crosses the grey crags
Of the mountains.

(traduzione di Peter De Ville)


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