Menu principale:
Spazio Libero
Nata a Torino nel 1963, vive e lavora a Moncalieri (Torino). Scrive poesie e racconti di genere fantastico e drammatico. Ha pubblicato il romanzo Oltre il destino sul sito Horrorzone. Una riduzione teatrale del suo racconto intitolato Rivali è stata rappresentata presso il teatro "Matteotti" di Moncalieri.
LE STELLE ERANO LUMINOSE
Le stelle erano luminose
il cielo limpido e scuro senza neanche una nuvola
i ricordi scorrevano morbidi come una leggera nevicata primaverile
i passi sul selciato e le ombre corte
e la luna che non c’era
fari nella notte
e motori
e fumo di sigarette spente troppo in fretta
Le sensazioni nell’aria
e la gente che correva e rideva
dove gatti randagi scorazzavano tra bidoni maleodoranti
La linea piatta
e scura
e profonda
e irraggiungibile dell’orizzonte dove
il cielo finisce e inizia il mare
Le onde fragili
sulle basse scogliere
di ciottoli e conchiglie trasportate dalla marea
E gli occhi che si perdono oltre le vane speranze
di una vita migliore
una vita diversa e sicura
E ancora il ricordo del presente che ti spezza in due
il presente del ritorno
il presente del pianto e del rimpianto
il presente dove non c’è soluzione
il presente che ti fa ritornare al passato
il presente della musica che ascolti in cuffia
il presente del ricordo buono e sereno
Ovunque
ovunque il respiro si perde nelle orecchie di un suono lontano
ovunque si ripete
in ogni luogo
in ogni momento
in ogni passo
in ogni rumore indistinto
in ogni lugubre e infernale ritorno al presente
La morte e leggera come un soffio di vento estivo
l’unica soluzione credibile per stolti
per ignoranti
per vigliacchi
per poveri miserabili
per dimenticare il presente
Mancanza del tempo
di leggere un libro
di vedere un film
di girovagare per vicoli e buio e fantasmi
che ti sorridono con trionfante inganno
dove vampiri assetati di sangue
bramano della tua vita
della tua essenza
della tua linfa vitale
Ruderi
alti
contorti e spine e rovi e rose sanguinanti
ruderi che ti riportano al presente senza concenzzione di tempo
di materia di pensiero di comprensione di realizzazione
A volte
solo a volte e non sempre perché sempre sarebbe straziante
si cerca
cerco di estraniare il presente
di cacciarlo e braccarlo confinarlo in una gabbia e incatenarlo
senza dargli via di fuga
A volte riesco
riesco ad intrappolarlo senza farlo parlare bendandogli gli occhi
con garze nere e consumate dai ricordi
ma lui, il presente,si libera e mi sorride malvagiamente
e con voce ironica e sprezzante mi dice:
Bene bambola….ben tornata a casa…ben tornata all’inferno!!!
La proprietà Letteraria dei testi pubblicati appartiene all'Autrice - La riproduzione è vietata