POESIA


Vai ai contenuti

Poesia - Grazia Apisa Gloria

Spazio Libero

Grazia Apisa Gloria

Docente di filosofia e psicologia, pedagogista e psicoanalista, vive a Genova, dove prosegue la ricerca e la riflessione sull'evoluzione della coscienza e sul linguaggio del sogno. Ha pubblicato: Il linguaggio dei sogni con la Nuova Editrice Genovese, Stelle d'Igea; Sacco matto alla ragione - La strada di San Diego e 11 poesie; Ti amo - dalla dialettica al dialogo; Luce bianca nel sentiero con la casa editrice Silver Press; Senza traccia con la casa editrice Golden Press. Ha partecipato con alcune sue poesie all'antologia Poeti e Novellieri 1995 a cura della Silver Press e ha vinto il premio di poesia abbinato all'antologia Fior da Fiore 1996 della Golden Press. Continua il dialogo mai interrotto con Silvia Montefoschi della quale ha curato l'edizione dell'ultimo libro La glorificazione del vivente, ed. Golden Press.



LA BAMBINA DI LUCE

Quando solleverò la tenda di luce,
come potrò comunicare il senso
della mia vita trascorsa,
il senso della vita e della morte?
La luce fitta e l'ombra.
Come venire nei vostri pensieri
e snodare la bambina di luce
per incontrarci ancora
tra le stelle di Igea
senza più mappe o telefoni
o numeri perduti?
Forse soltanto nel pensiero.
Il pensiero
come un sapere nuovo
al di là della memoria
Il pensiero
come dirsi infinito
più carne della carne.



E SIAMO NOI NELL'ABBRACCIO INFINITO

E siamo noi nell'abbraccio infinito
nel divenire perenne del nostro incontro
nella reciprocità del nostro dialogo
Noi
Io e tu
Uniti da sempre
ma solo da oggi infiniti
solo da oggi lo sappiamo
lo vogliamo
nella tensione dell'amore
nel passo cadenzato e senza tempo
delle nostre domande
dei nostri richiami
che sono un richiamarci
della presenza alla presenza



NELLA CITTÀ DELLA LUCE E DEL SOGNO

Ed erano le sue strade
che percorrevo ogni giorno
chilometri di asfalto sotto i miei piedi
Ed era il suo mare
che sospendeva il mio corpo leggero
E il canto delle voci dei bambini nel vicolo
e dai caruggi gridi di donne negli interni
o affacciate alle finestre
dove gatti sostavano indifferenti
come sospesi
con occhi assorti e lontani
gatti quasi umani
sembravano lanciare un S.O.S.
alla sordità del luogo
E poi nel porto le petroliere in sosta
e l'allegria dei negozi e dei colori
nel sole di Sottoripa
mentre tu sei con me
sconosciuto ancora
eppure amato come da sempre
Io e te nella città della luce e del sogno
guidati da mani invisibili
ci amiamo come due fanciulli
E poi anche tu sei stato qui
con me nell'assordante stridio
degli autobus in manovra
tu sotto i portici di Caricamento
più leggero di un sogno
mi hai dato la tua mano
senza neppure un gesto
Ed è così che ho visto nel tuo sorriso
l'altro volto di questa stupenda città


NOZZE

La sera
quasi notte
ci sorprende
immemori del tempo
mentre dal mare
salgono sogni
sogni di luce sogni rarefatti
che, ovunque guardi,
invadono gli spazi
fino a toccare il cielo
La sera
quasi notte
ci sorprende
immemori del tempo
mentre dal cuore
salgono desideri di luce
rarefatti
quasi voce del cielo
che al cielo ci congiunge
Il mio pensiero
è la tua voce infinita
e la tua voce
è il mio pensiero leggero
il mio pensiero che ti cerca
come se ora nascesse
insieme a te




CIÒ CHE SCRIVO ACCADE È ACCADUTO ACCADRÀ

Mentre scrivo
il pensiero si libera
e un nuovo mondo
sta nascendo
i piedi hanno bisogno
di ali per percorrerlo
tutto sembra all'inizio
ma nulla è soltanto da ora
tutto cambia ed è da sempre
ma anche niente è mai stato
Tutto è
nell'ora del mutamento
quando i limiti
stanno per oltrepassarsi
e non c'è più il prima
e il dopo
e il tempo è il punto
che c'insegue
ma anche sta davanti
e noi siamo già al di là
Noi siamo nel qui dell'ora
nell'ora del qui
dove non c'è più morte né tempo
Ciò che scrivo accade è accaduto accadrà
Ora chi parla è il pensiero
da cui tutto viene ed a cui tutto ritorna
E la parola è pura
origine e compiersi dell'evento in cui
alfa e omega coincidono
E nel silenzio la parola cadde nel pensiero
e volò oltre gli spazi e i cieli
come goccia sui capelli
si disegnò sulla tua fronte
e riemerse dai tuoi occhi
che ancora sorrisero


NIRVANA 1

Non chiederò alla notte
di ridarmi l'illusione e il sogno
Se li portarono via gli occhi
più amati
E non si dà ritorno
Non chiederò il tuo volto perduto
come il soffio di un amore struggente
e non vissuto
Non chiederò neppure il pianto
Da troppo tempo
nulla mi consola
E la morte la tocco ad ogni istante
negli occhi senza amore
che affollano ogni luogo della terra
Chiedo di lasciare per sempre
il videogame
Si cancelli il programma
a nome Grazia
e ritorni il silenzio



PRIMA CHE L'ARIA...

Me ne andrò verso il mare
sulla riva di S. Giuliano
dove sostano i gabbiani
e attendono la grande onda
Qui resterò finché l'alta marea
spazzi ogni pietra
e traccia di umana presenza
e mi riporti l'argentea calma dell'acqua
quando il silenzio è solitudine
ed ha il senso dell'abbandono
quando tu puoi riprendere
la tua forma più lieve
e il sorriso è a un passo
ma lo intravedo ancora
quasi in lontananza
Solitudine senza storia
non orme di un passaggio sulla terra
Necessità perduta dell'incontro
come morire senza più ragione
come smarrire il senso della vita
e dell'amore
Come agonia dell'essere prima che le strade
ritrovino il rumore del suo passo
prima che l'aria ripercorra
la velocità del suono
e la sua voce terrestre
giunga a cercarmi ancora


QUANDO SI ARRESTA IL VOLO DEI GABBIANI

Si dicono parole inutili
Si tacciono le grandi verità
Così fummo in silenzio
e passò l'ora invano
Ma tu parlavi
dentro il mio silenzio
come partissi per un lungo viaggio
Forse non fu più niente
il cielo fosco il sole-luna argento
"vado lontano - non tornerò più"
e la sera mi agghiaccia
con la sua verità
Si soffre senza voce
Il mare soffoca l'onda
Ininterrotto è il pianto
La spiaggia non ha gridi
quando si arresta
il volo dei gabbiani



NELLA CASA RADIOSA

Fu lì che vidi
il luminoso volto
aprirsi infine alla cercata luce
Ed emanava ogni sorriso
la divina essenza
e sui capelli
luce
e ancora luce
Nella casa radiosa
di un mio sogno
con me sei stata un giorno
con me sei
e oltre il tempo sarai
da sempre
oltre l'eterno


CHI È OLTRE L'UMANO

I ciclamini hanno un colore tenue stamattina
Il vento li ha resi trasparenti
E la luce ancora una volta li attraversa
E voi piccole creature della terra
a me vicine
passate lievi sul tappeto d'erba
quasi un'eco al mio pianto
Il vostro amore è forte ed è silenzio
ma a me parla di più di ogni umana parola
Chi è oltre l'umano
abbraccia l'oltre in ogni vivente
Chi è oltre l'umano
induce attraendo
verso l'oltre


SOLO CANTO

E lascerò che lo sguardo dall'alto
mi aiuti a ritrovare quella forza vitale
che viene dall'istinto e dall'amore
Intelligenza delle cose
è sapere il tormento
e lasciarsi soffrire
fino a morirne
e poi come soffio
rinascere nel vento
non più dolore o storia
solo canto


L'AMORE VERO

L'amore vero è l'amore incarnato
L'amore vero è tensione verso l'altro
è reciprocità dialogica
è paziente attesa
è silenzio


NIRVANA 2

Tu che hai la morte nel cuore
e non ti accorgi che anch'io sto morendo
lascia per sempre i miei occhi
e non voltarti indietro mai
Muore a un tratto
nel tuo sguardo solitario
la vita che ti diedi



La proprietà Letteraria dei testi pubblicati appartiene all'Autrice - La riproduzione è vietata


Copyright Golden Press - Via Polleri 3 - 16125 Genova - P. IVA 03540900101 | info@poesia.cc

Torna ai contenuti | Torna al menu