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Spazio Libero
"Ciao, sono Luisella. Ecco alcune mie poesie!"
FRESCA
Fresca e violenta esplode
dal cuor della montagna.
Scivola,frizza,salta
e un po' di lei ristagna.
Vibra, animando i sassi
scavalca. evitanto i dossi,
per poi rimbalzare a sberla
su levigati massi.
Svicola tra le dita
delle assetate piante,
trascina,della terra,
ciò che di lei è escrescente,
la penetra , poi fugge
come un fulmineo amante.
Gioca con le farfalle,
riluccica di stelle,
ma come nel firmamento,
nessuno le può toccare,
lei le mantiene pure
per il suo amato mare.
FARFALLA
Sei nata per donare
al mondo quel colore,
che anche chi non vede
potrebbe immaginare.
Ti invita la natura,
per animar le feste,
ravvivi i sogni infanti,
col tuo gioioso brio.
pensò certo a un trastullo
nello crearti Dio.
Dura solo un istante
questa tua vita intensa.
Ma la tua scia imperlata
ancora l'aria addensa.
Per quei dolci colori
per quel che da tè esterna.
Per tutto ciò ogni vate
ti dona vita eterna.
SOGNI
Riprendi tutti i sogni,
che hai in cima ai tuoi cari pini.
Riponili in uno scrigno
chiuso dai tuoi confini.
Lasciali pure andare,
quelli che van col vento,
tieni per tè soltanto
quelli che brucian dentro.
Riprendi i tuoi ricordi
anche se fanno male
perchè solo con quelli
il tempo puoi ingannare.
Or prova a guardare
quello che hai avuto e hai dato.
Quello che hai perso, oppure,
quello che hai sol sognato.
Riguarda con la saggezza
che solo il tempo dà,
vedrai che troverai la tua felicità.
L'ANIMA
Gli basta un solo istante,
poi dal suo corpo fugge.
Lasciando a noi, piaceri, gioie, dolori ed ugge.
Or pare si sia fusa
coi colori d'una quercia
che con sferzanti rami,
il blu del cielo squarcia.
Scivola poi tra i vortici,
dei venti che fan sereno.
E culmina il suo viaggio, dentro l'arcobaleno.
Percorre i suoi colori,
volteggia sopra il mare.
Pare che nulla al mondo la possa mai fermare.
Perfora l'universo,si adagia sopra un fiore.
Riprende poi a cercare un cuor da rianimare.
LA GIOIA
Il senso della gioia,
che in un fanciullo è innato.
E' solo perchè ancora è privo di un passato.
La tua di gioia è or chiusa
ma spiffera da una griglia
così, come fà il mare
dal cuor di una conchiglia.
Un tempo simulavi
ciò che saresti stato.
Quel gioco ora è soltanto
il tuo lavoro ingrato.
Non è la fantasia
a dar spensieratezza,
ma è senza l'armonia
che il fil sottil si spezza.
Ora il tuo cuore è duro.
Nulla lo può intaccare.
E' come la conchiglia
che ha imprigionato il mare.
LA PASSIONE
Il giusto dir,
rivela pura mente.
Ma poi il calor del corpo
brucia talmente,
che pure chi alimenta l'ade,
mite s'arrende.
nessun ghiacciaio al mondo
è tanto grande.
Da poter dar rinfresco
al cuor che arde.
E pure se al sol la mente,
i lindi panni stende,
credi,si può volare,
solo se il cuor s'accende.
SOGNI
Riprendi tutti i sogni,
che hai in cima ai tuoi cari pini.
Riponili in uno scrigno
chiuso dai tuoi confini.
Lasciali pure andare,
quelli che van col vento,
tieni per tè soltanto
quelli che brucian dentro.
Riprendi i tuoi ricordi
anche se fanno male
perchè solo con quelli
il tempo puoi ingannare.
Or prova a guardare
quello che hai avuto e hai dato.
Quello che hai perso,oppure,
quello che hai sol sognato.
Riguarda con la saggezza
che solo il tempo dà,
vedrai che troverai la tua felicità.
IL GIORNO
Fioca risplendi luce
nell'est di un bel mattino.
Vispi ed urlanti uccelli
già giocano a rimpiattino.
Fresca e pungente è l'aria
intrisa di rugiada
ed armoniose foglie
il vento tiene a bada.
Stiracchiano al cielo i petali
gli sbadiglianti fiori
mostrando i loro cuori
alcova di ronzanti amori.
Brillano come diamanti
i luccichii del rivo
con gorgoglii frizzanti
salutano il dì in arrivo.
PODIO
Resta a metà del podio
l'insoddisfatta morte.
vinta da un sentimento
che irride anche la sorte.
Basta solo un profumo
o il sentore di uno sguardo
per far riviver forte,
e vivido il suo ricordo.
Si è presa le sue spoglie
ma l'anima ancor vive
e invano il traghettator
la cerca tra le rive.
Resta a metà del podio
l'insoddisfatta morte.
Col sonno della ragione, una madre,
ha aperto le sue porte.
L'ALBA
Esplode un riflesso,dentro l'antico cielo.
Son deboli, i suoi raggi, ma squarciano già il buio.
I petali e le foglie stiracchiano le ascelle
e un poco risentite, si arrendono le stelle.
Un vento leggero fa tremolar le luci
e righe di cirri si uniscono con mille baci.
Un'ombra sottile, dei monti accentua i contorni,
si annunciano garrendo, di rondini, gli stormi.
Si gode intensamente, quest'alba, la farfalla,
perchè nella sua vita, è certo la più bella.
LE STELLE
Quanti sono i pensieri
legati al tuo passato.
tanti quanto i respiri
che all'aria hai trafugato.
Quante occasioni e idee
hai chiuso in un cassetto
quanti amori hai vissuto
rigirandoti solo
in un letto.
Quante risposte astute
hai pensato troppo tardi
e le hai rinchiuse dentro quei tuoi gesti
e quei tuoi sguardi.
quante le gioie, gli eventi
i dolori e i pianti
e li ritrovi tutti nei ricordi e nei rimpianti.
Ora sei solo, al buio e pensi alle cose belle.
In quello stesso buio
che fa risaltar le stelle.
IL TEMPO
Se sopra il mio viso il tempo
ricalca la sua matita
ha inciso con il bulino
quell'attimo di vita
apatici i sentimenti
scivolano sempre in tondo
si accendono dove si spengono
in quel ricordo immondo.
Eran due mani forti,
dal far prima paterno
ma mi han straziato l'anima
mostrandomi l'inferno.
SORRISO
Passerà il tempo che più ti pesa
in un battito di ciglia
puoi aver tra le mani il mare
chiuso nel cuore di una conchiglia .
sopra trampoli incorporei
puoi guardar tutti dall'alto
puoi beffeggiare il fato
perché da lui non vuoi nient'altro
potrai schiaffeggiar la morte
perché hai l'anima immortale
e puoi sceglier dalla vita
quel che conta e quel che vale.
Tutto questo lo puoi ottenere
Sol se ti sorride il cuore.
MAMMA
Dentro il tuo ventre cova
L'urlo d'antiche doglie,
rinchiuso come il mare
nel cuor delle conchiglie.
Riflettono della tua luce
Gli occhi che hai generato
E vedono in te quel bello
Che agli altri viene negato.
Ti accordi con la natura
Che accende in te la fiamma
Rinnovi così la vita
Per esser chiamata mamma.
IO TI DAREI
Io ti darei i silenzi
Di chi non può sentire
Cosi ché nei tuoi momenti
Coi pensieri potrai volare.
Io ti darei i sei sensi
Di chi non può vedere
Cosi ché con i tuoi sguardi
Dentro le anime potrai scrutare.
Io ti darei il sapere
Di chi tutto ha già vissuto
E più niente ha da volere
Perché tutto ormai ha già avuto.
Io ti darei..
Io ti avrei dato.
Ma hai usato un sol sospiro
Per dirmi sono nato
Poi il soffio della vita
A DIO l’hai riportato.
LA GUERRA
Rintocca cupa, la tua essenza
Vivi nell'odio e nella violenza.
A quegli eroi di cui ti nutri
Offri medaglie e onor tributi.
Lucidano fieri gli ori sul petto
Di pentimenti hanno difetto.
Ma tra i lamenti senza confine
Anche lor pregano quando è la fine.
L'ATTESA
Come le doglie svaniscono al primo vagito,
il sentore del pianto svanisce,
non appena si dipana l'ombra
che mi offusca.
Scompare, alla tua vista,
la memoria di vita raffreddata
dalla distanza.
ma poi ti che dirò?
Come spiegherò, il mio amarti attendendoti?
Che ne farò della tua immagine, che ho creato
pronta a soddisfare ogni mia pena?
E quando i tuoi baci
le mie lacrime asciugheranno
facendomi dimenticare
l'angoscia che ho vissuto aspettandoti.
Come farò a spiegare, il perchè,
del mio piangerti?
LA DOLCE MORTE
Quando abbraccio il suo corpo esausto,
dopo gli istanti in cui l'amore rende folli.
Quando la mente silente e scevra di pensieri
si culla dolcemente, sopra placati desideri.
DIO!!!
Quando sarà il momento in cui
dovrò lasciare ciò che non dura,
fai che la mia vita, mi si scolli
cavalcando verso la fine,
con, nell'ultimo rantolo, la stessa essenza
che respiro in quell'attimo sublime.
IL FILO
Come la tela, un ragno,
l'uomo tesse la sua vita, e,
più intricato complica il filo teso,
più vi si abbarbica e, penzolante,
a mezz'aria resta appeso.
Ma, se distratto, inciampa e,
della rete scavalca un tassello,
lui stesso sarà la vittima
dell'ingegnoso suo tranello.
grazie a DIO! C'è un filo,
che fino a lui protende,
per nulla al mondo si spezza
se con fede, l'uomo s'appende.
E' lo stesso filo sottile
che ritrae la morte in natural posa.
che taglia un diamante
con il petalo di una rosa.
lo stesso filo con cui,
colui che ora alla Sua destra siede in quiete,
pure senza più aver alito tra lini e sete,
dell'ultima sua dimora, lugubre e tetra
divelse l'enorme e fredda,
porta di pietra.
ACETO
Usando vile aceto
le piaghe t'hanno infuocato,
mentre con nauseabondo rutto,
ridendo, l'ngratitudine han digerito.
Il pianto della madre
che con invidia ti brama la croce,
mentre del DIO che vive
si compiva il disegno atroce.
Angeli e cherubini
già degustavano i polposi acini,
illuminati a turno e a tratti,
da sprazzi caleidoscopici.
Danzavano sopra il tuo sangue
gli impenitenti diavoli,
dell'imminente sconfitta,
ancora inconsapevoli.
LA LUSSURIA
Con il miele sulle labbra sottili,
saziando con il tuo sorriso intrigante.
Azzardi fantasie stupende,
con sguardo, languido e accattivante.
Come una preda che si diverte
col cacciator, che tenace, la insegue
attirato dalle varie arti dell'amore,
facendolo diventar annoso amante,
tu sarai la sua splendida donna vecchia.
Quando il deserto si popola di piante,
quando la luna nel pozzo più si specchia,
allora cesserà, l'annoso amante
di voler stanare, la splendida
donna vecchia.
PLANARE
Più leggera del sughero
ho navigato sopra i flutti della vita.
Mentre scendevo fiumi impassibili
e rispecchianti a tratti l'azzurrità.
Scorrendo i ritmi lenti dei giorni rutilanti
tra brulicanti fermenti e timidi rissori
d'intimità d'amore.
Ho visto ciò che l'uomo crede di vedere
ho visto licheni del sole, muchi del cielo blu
e, leccornie succulenti dei poeti,
arcobaleni tesi come corde di liuti.
E ghiacciai eretti a torre,
madreperlacei marosi, che il gelo ha reso muti,
han rovesciato spesso la mia zattera,
infilzandola con i cristallizzati flutti.
rido e piango, agli inebrianti effetti dell'amore,
che a volte, stagnandomi, vivo nell'oblio,
altre volte, scaravento vorticosamente in mare.
Così, giù verso l'abisso,
incurante di respirare,
a cavallo di un acquilone blu,
dandoti la mano, potrò planare.
POI
Poi sopra il tuo petto appoggerò la testa,
nella quale rimbombano ancora
i tuoi baci d'amore.
E riuscirò a dormire,dopo la mia tempesta,
culltata dai battiti del tuo cuore.
Mentre i nostri profumi, ancora
dell'aria hanno ragione,
attenderò che i sensi
si risveglino alla passione.
sempre più fiera, perchè sò,
che la tua anima adora la mia,
al di là di ogni misura.
E ad ogni mio morir
rinascerà tempesta.
Per poi poter dormire
sopra il tuo petto ancora.
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