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Spazio Libero
Nato a Cagliari nel 1968, scrive poesie e racconti brevi dal 1986.
Nel 2002 ha partecipato per la prima volta ha partecipato ad un Concorso Nazionale di Poesia classificandosi 5° con la poesia "Avere sedici anni". Nove sue composizioni sono state incluse in una raccolta poetica.
Nel 2003 con la casa editrice MONTEDIT ha pubblicato il libro intitolato "Il mio grande sogno". E' tra i segnalati nel Concorso Internazionale di Poesia città di Moncalieri e nel Concorso Nazionale di Poesia "Airali".
E' presente in un'Antologia letteraria dal titolo "Voci del Duemila - I Poeti del Terzo Millennio" edito dalla Golden Press.
Nel 2004 è presente in 3 Antologie letterarie con altrettante poesie. E' tra i segnalati nel Concorso Internazionale di Poesia città di Moncalieri ed ottiene la menzione d'onore nel Concorso Nazionale di Poesia "Airali". E' presente in un'Antologia letteraria sportiva ed in un libro stampato in collaborazione con il Comune di Nichelino.
Nel 2005 ha pubblicato con la casa editrice Montedit il suo secondo libro intitolato "Murales", raccolta di 10 brevi racconti umoristici.
Nel 2006 ha ottenuto la menzione d'onore nel Concorso Nazionale di Poesia "Airali".
LA LUNA E LE STELLE
Ho rubato al cielo
la luna più bella che aveva
e le sue stelle più preziose
per regalarle a te che amo.
Così amore mio
potrai ammirare la luna
ogni volta che vorrai
senza aspettare che arrivi la sera.
Così amore mio
potrai esprimere un desiderio
quando una di queste stelle
deciderà di cadere solo per te.
PICCOLA POESIA DEI CONTRARI
Sarò il contrario del grande albero
Che con le sue radici resta saldo nel terreno,
perché voglio essere libero
libero di spostarmi in ogni luogo, come il vento.
Sarò il contrario del tempo, delle ore
Che passano inesorabili senza darci tregua,
perché voglio non avere limiti, confini
che ci portano lentamente all'annunciata morte.
COME UNA ROSA
Avrei voluto coltivarti
nel giardino del mio cuore
per farti diventare
la più bella di tutte le rose.
Avrei voluto innaffiarti
non affidando a nessuno
questo piacevole incarico
per non farti conoscere la sofferenza.
Avrei voluto sfiorarti delicatamente
durante la tua crescita
proteggerti da questo mondo
per farti conoscere solo amore.
Avrei voluto essere presente
quando dal giardino del mio cuore
sei stata recisa
Tu, la più bella fra tutte le rose.
L'ESPLORATORE
Vorrei conoscere
il tuo profumato corpo
centimetro per centimetro
come il più esperto esploratore.
Con le mie mani
delicatamente
perchè un leggero brivido
ti attraversi la schiena.
Con la mia bocca
molto lentamente
vorrei stuzzicarti
per assaporare la tua pelle.
Con il mio sguardo
ti imprigionerei
perchè voglio che tu
ti senta infinitamente donna.
SE SOLO TU FOSSI CON ME
Se solo tu fossi con me
sento che avrei potuto
rinunciare a vivere la mia vita
per farti sentire importante.
Sento che avrei potuto
rinunciare alla mia passione
per potermi dedicare
solamente a te che amo.
Sento che avrei potuto
rinunciare a qualsiasi divertimento
per esserti sempre presente
coccolarti come tu desideri.
Se solo tu fossi con me
oggi non avrei scritto queste poche righe
forse non ti avrei mai conosciuto
sarei stato un uomo felice.
L'ULTIMA SCONFITTA
L'ultima sconfitta
è la peggiore delle sconfitte,
quella che ti stende
senza darti ulteriori possibilità.
L'ultima sconfitta
è tanto più tragica
quanto più è grande
il numero di vittorie celebrate.
L'ultima sconfitta
non si ricorderà meno
di altre schiaccianti sconfitte,
di altre strepitose vittorie.
L'ultima sconfitta
si gusta meglio
quando sono gli altri a subirla
e siamo noi gli indiscussi vincitori.
IL TUO E IL MIO SILENZIO
Il tuo silenzio
nelle mie lunghe attese
fa molto più rumore
di qualsiasi tua parola.
Nel mio silenzio invece
non c'è pace,
se ti fermi per un istante
anche il vento ti parlerà di me.
Il tuo silenzio
diventa insopportabile
quando credo di averti ferita
non riesco a interpretare ....
Nel mio silenzio invece
c'è voglia di cambiare,
uscire dai soliti schemi,
c'è solo voglia di libertà.
CUPIDO
Fossi stato un angelo
avrei abbandonato il mio cielo
per poter stare accanto a te,
proteggerti da ogni difficoltà.
Dall'alto della mia dimora
avrei scoccato la mia freccia
colpendoti dritto al cuore
per farti innamorare di me.
Avrei rubato al cielo
le stelle più belle
per trasformarle nei gioielli
che nessuna donna mai avrà.
Saresti stata la regina
del mio regno incantato
ed io e te insieme
avremmo affrontato il mondo.
IL KILLER E IL BERSAGLIO
Di fronte al mio bersaglio
mentre il cielo piange
e una leggera brezza estiva
rende la situazione irreale.
Lei, con uno stupendo abito rosso,
i capelli corti e biondi, come l'oro
le sue labbra carnose color rosso fuoco
e gli occhi verdi come acque profonde.
Lascio che senta i miei passi
mentre mi avvicino lei trema nel vento
come l'ultima foglia
di un albero morente.
Siamo uno di fronte all'altro,
cerco di rassicurarla :
"Sei tutto quello che un uomo può volere,
per il tuo viso, la tua voce, il tuo corpo."
Continuo a svolgere il mio lavoro,
provo a farla sentire a suo agio, le dico :
"Vedo in te una calma innaturale, sei pronta
ad affrontare quello che devi, ma non da sola."
L'abbraccio, lei è morbida e calda
sembra quasi priva di peso, la bacio,
sento il suo profumo delicato
che assomiglia ad una promessa non mantenuta.
Le parlo per l'ultima volta :
"Vedrai, andrà tutto bene,
ti salverò da ciò che ti fa paura,
ti porterò lontano, ti amo tanto."
Il mio silenziatore fa dello sparo
un delicato e dolce sospiro
mentre lei fra le mie braccia
esala il suo ultimo respiro.
Non saprò mai da cosa scappasse,
del mio dolce bersaglio mi rimarrà
la sua bellezza, il suo profumo
e l'assegno che incasserò in mattinata.
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