POESIA


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Poesie di Saveria Costantino

Vetrina degli Autori

Saveria Costantino

Nata a Seminara (Reggio Calabria), ha insegnato a Genova (città dove risiede) per circa trent'anni. Collabora a diverse riviste letterarie ed ha al suo attivo numerosi libri, accolti con favore dal pubblico e dalla più qualificata critica. Ne citiamo alcuni: Cesto di viole, La valigia dei ricordi, Preludio, Brughiere al vento (sillogi di liriche), I bambini (ricerca didattica), Posto vuoto (diario). Queste sue opere le hanno valso la vittoria in prestigiosi concorsi nazionali, tra cui il Premio Il Molinello di Rapolano Terme nel 1998 e il Premio Speciale al Concorso Gente di Liguria nel 1999 e premi internazionali tra i quali Ada Negri a Lodi e il Premio Goldoni a Roma per opere edite di poesia, narrativa e canzone e il Premio Antartika a Savona presieduto da Irene Pivetti. Fa parte di importanti sodalizi culturali e accademie letterarie.
Impegnata in campo sociale, nel 1995 ha promosso il gruppo culturale Amici del Braille, con lo scopo di divulgare la conoscenza della scrittura e della lettura Braille e per favorire il dialogo fra persone vedenti e non vedenti.

Nel 1992 ha fondato un laboratorio di poesia presso il Centro Sociale Valtorbella.
Dal 1993 al 1995 ha recitato con la compagnia teatrale Valtorbella su testi sacri del '300, su testi di Italo Calvino e su quelli di Goldoni coi costumi dell'epoca.
Nel 1998/99 ha aperto un centro di poesia presso l'Istituto Chiossone per anziani non vedenti di Genova. Nello stesso anno ha fatto parte della giuria per il Premio teatrale Claudia Grassi presso il Circolo culturale Il Tempietto.
Le sue poesie figurano, tra l'altro, nel Calendario dei poeti - 1998 (Ed. Golden Press).
Socia S.I.A.E. per la sezione Musica (parte letteraria) ha al suo attivo la canzone Io credo nell'amore musicata da Francesca Garau e pubblicata su tre fascicoli musicali e su musicassetta S.I.A.E. con la casa Edizioni Musicali 4 Elle. Delle sue opere si sono interessati: Vincenzo Rossi, OrazioTanello, Renato Pancini, Michele Alemanno, Luigi Pumpo, Marco Delpino, Giannina Pinna, Giuseppe Pietroni, Giovanni Perrini, Stefano Vicentini, Paul Courget e importanti giornali e riviste letterarie quali: Bacherontius, il Ponte Italo Americano, la Nuova Tribuna Letteraria, il Corriere di Roma, la Gazzetta di Bolzano, Oggi Futuro.
I suoi libri sono catalogati presso importanti biblioteche italiane.


PERCHE'... COS'E'... FORSE E' AMORE!

Non scrivo più, ma canterò.
Canterò con tutta la disperazione
che ho nel cuore!
Perché, perché?...
Perché chi ha fame non ha il pane
e chi ha il pane non lo vuol mangiare?
Perché, perché chi ha le gambe
non le vuole usare
e chi non le ha vorrebbe passeggiare
a piedi scalzi in riva al mare?
Perché, perché?
Perché chi vuol vedere il sole
non lo può guardare
e chi ama l'abisso e l'oscurità
il sole lo ha sempre là, sempre là,
pronto a sprezzar le tenebre
e smascherar la verità?
Quale violenta passione spezza la depressione
e ti fa sognare e poi sperare
che ci sia un po' di vita anche per te?
Per te che cadi in mezzo alla folla
avvolto in un manto di tristezza
addolcita da un cono gelato.
Forse è amore! Forse è amore quella
profonda solitudine nel cuore.
Forse è amore.
Per chi?... Perché... Cos'è?...
Forse è amore...
E' amore.


ZUR

Zur, cane mite, dagli occhi azzurri,
affettuoso, coccolone, riconoscente.
Ti mancava solo la parola,
come al mio bimbo Davide!
In ogni ambiente ispezionavi il luogo
girandogli attorno tante volte:
anche Davidino faceva questo gioco.
Guardavi attentamente gli occhi e le labbra
di chi ti parlava: come faceva lui...
obbedivi e facevi compagnia
alla tua padrona salvatrice
che ti custodiva e ti dava affetto
per farti sentire protetto e felice.
Se ti sentivi accarezzato, gioivi,
e contraccambiavi le "coccole".
Avevi bisogno di tante coccole
come il mio bambino...
Non ci siete più...
ma ancora vi rivedo,
Davidino e Zur,
e non solo effigiati nella foto!
Ora più che mai la vostra immagine
m'appare limpida, chiara e lucente,
stampata per sempre
nelle pagine
della mia mente.


CESTO DI VIOLE

Vo seminando
nei miei quaderni
ma quando essi sbocceranno
raccoglierò solo le viole.
Le unirò poi a mazzetti
che porrò dentro ad un cesto
ed infine donerò questo
a chi, come te,
è capace ed è sagace
nell'apprezzare e assaporare
quella traccia d'effluvio invisibile
che le violette hanno lasciato in me.
Quindi tu che t'appresti a leggermi,
non darmi soltanto uno sguardo sbadato.
Come se tu cogliessi delle viole,
scegli pure quelle sole che piacciono a te.
Ma, fallo per me, non calpestare le altre.
Sappi che anche la viola che a te pare già appassita
a me è ancora cara e gradita:
perché essa non è il niente
ma è una pagina presente
della mia ancor ribollente vita.


PERFIDA E' CON ME LA SORTE

Perfida è con me la sorte,
ma non le concederò
la gioia della morte,
anche se m'appare
come un invito a corte.
Non ci sono più fiabe
con principi e reami,
solo sciami d'umanità
sparsi nel globo
per chissà quale
nascosta, fatale verità.


E FU...

E fu salvando la mia anima
ch'egli salvò
anche il mio corpo.
Ma... basta!
Forse ho detto
una parola
di troppo...


PAUSA

Pausa:
balsamo di un dolce sospiro,
nell'affannoso ansimare
e altalenare
della vita.


ELOGIO DELLA DONNA

Intingerò la penna
nei raggi del sole,
nel profumo delle viole,
per cantare le virtù della donna,
per festeggiare sopra ad ogni cosa
il tuo tenero fiore di mimosa.
Donna, donna un po' bizzarra,
ancor ragazza
indossi jeans e minigonna,
perché sembrare vuoi più donna.
Donna, donna gentile e laboriosa,
sembri una rosa in abito da sposa.
Sei generosa con marito e figli,
sei coraggiosa e forte nei perigli.
Prima di te, splendore, no, non c'era,
ma, ora, che ci sei, è primavera.


PER TE

Per te,
che mi hai
ascoltato,
una poesia
per dirti
"Grazie!"
non ho trovato.
Ma tra i meandri
della mia mestizia
per te
ho raccolto
e coltivato
un fiore:
"l'Amicizia!"



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