Poesie di Valentina Veziani - POESIA

Vai ai contenuti

Menu principale:

Poesie di Valentina Veziani

Spazio Libero

LUCA WARD - La voce dell'anima!

Carissimi amici lettori, vi propongo una breve e piacevole lettura di un personaggio che, a mio parere, ha, per anni, rappresentato la poliedricità nel campo artistico, proponendosi come uno dei migliori doppiatori a livello internazionale, mostrandosi come uomo colto, miscela di intelletto e carisma incomparabili.
Lui è il grande Luca Ward, conosciuto da tutti non solo come un interprete televisivo eccezionale che con gli anni si è affermato fra i migliori attori italiani in assoluto, bensì come la voce più calda, sensuale e piacevole di tutti i tempi.
Grazie alla passione per la scrittura, ho avuto la gioia di conoscere Luca in un contesto di social-network e grazie al fatto che, qualche anno fa, ebbi la possibilità di rintracciarlo presso la sede doppiaggio di Roma, per potergli, eventualmente, porgere le mie piccole opere, in quanto per lui ho sempre nutrito una stima infinita.
Luca prima di essere un personaggio conosciuto nel mondo dell'arte è un uomo dotato di estrema sensibilità e disponibilità nei confronti del suo pubblico, facendo di quest'ultimo una vera e propria famiglia e rispondendo alle domande poste con grande educazione e disponibilità.
Il suo fascino ha di sicuro appoggiato le sue doti e qualità artistiche facendogli ottenere un posto ben posizionato come sex-simbol, che da anni nessuno smentisce.
Ho sempre seguito Luca con dedizione ed ogni qualvolta mi cingo ad ascoltare la sua voce, con grande sorpresa, esclamo: "è Luca!!".
La sua voce è come un canto lieve e piacevole all'udito, che culla ogni sogno e desiderio celato dentro il cuore di chi lo ha sempre sostenuto.
Credo che egli abbia di sicuro migliorato la qualità del cinema italiano con gli anni, interpretando ruoli diversi, facendo sempre trasparire la sua semplicità che lo contraddistingue da molti.
Il doppiaggio non è di certo un mondo facile, noi fruitori di film, come utenti, ci limitiamo a complimentarci sul prodotto finito, però l'anteprima di cotanto ingegno e professionalità è poggiata su strutture solide di studi e sacrifici.
La capacità del doppiatore non può essere autonoma, ovvero ci sono degli schemi ben definiti da seguire per far sì che un doppiaggio risulti perfetto, impeccabile.
La capacità interpretativa deve assolutamente avere come riferimento la recitazione dell'interprete originario, ed è sempre condizionata da tempi e intenzioni recitative. Il grande L.Ward, conosciuto per aver doppiato:Russel Crowe, nel ruolo di Massimo Decimo Meridio, come non ricordare la famosa citazione durante il film: "AL MIO SEGNALE SCATENATE L'INFERNO!".
Ha doppiato anche i seguenti personaggi:Eduardo Palomo nella telenovelas brasiliana "Cuore Selvaggio," Samuel L.Jackson in Pulp Fiction, Keanu Reeves nel ruolo di Neo, Hugh Grent nel film Bridjet Jones, doppia anche Pierce Brosnan negli episodi di James Bond, Brandon Lee nel "Corvo" come non menzionare la frase che rese celebre il film "NON PUO' PIOVERE PER SEMPRE"..e tanti altri.


Tra gli attori più noti nel mondo cinematografico ci sono:Antonio Banderas, Kevin Costner, Kevin Bacon, Alec Baldwin, Viggo Mortensen, Dennis Quaid, Steven Seagal, Robert Patrick nella stagione del telefilm "THE X-FILES".
Molto conosciuto nel mondo delle fiction dopo l'interpretazione di Massimo Forti in Cento Vetrine, e nel grande Cast di Elisa di Rivombrosa con il ruolo di Ottavio Ranieri, diviene protagonista nella stagione 2005-2006 nel musical che lo vede interpretare il capitano Von Trapp, regia di Saverio Marconi.
Ancora protagonista del film che ha avuto grandissimo riscontro con il pubblico 7km da Gerusalemme, nello stesso periodo appare in tv nel film "Un medico quasi perfetto", mentre nel 2007 sarà coprotagonista nella fiction "Donna detective".Come non ricordare la grande interpretazione che grazie al doppiaggio rende giustizia al film "Karol un uomo diventato Papa", interpretato"dalla straordinaria voce di Luca Ward che di sicuro ha accresciuto l'emozione del pubblico.
Luca professionalmente è anche impegnato con Radio Italia, solo musica italiana.
Ho solo accennato i ruoli più conosciuti che lo vedono protagonista come attore e doppiatore eccelso, però Luca ha interpretato negli anni film e doppiaggi di altrettanto importante calibro, che lo rendono sempre più noto e conosciuto sia in Italia che all'estero.
La sua sensibilità non si limita soltanto all'amore che con gli anni lo hanno spinto a lavorare presso il mondo del doppiaggio o della cinematografia, bensì si estrinseca nell'impegno a sostenere le cure per la distrofia muscolare di Duchenne, ovvero una malattia genetica rara: la forma più grave delle distrofie muscolari, che si manifesta in età pediatrica e porta alla progressiva ma inesorabile perdita della forza muscolare.
La sensibilizzazione della campagna trova appoggio anche grazie al social network "Facebook" che riesce a divulgare l'importante messaggio lanciato dal libro "Storia di un bambino che spera" scritto da Cinzia Lacalamita.
Il nostro Luca nel corso degli anni ci ha trasmesso emozioni indescrivibili lanciandoci un messaggio che tutti noi dovremmo cogliere nei momenti in cui sembra che tutto ci sfugga di mano:NON SMETTERE DI SOGNARE!..Voglio,per questo,porgergli un ringraziamento particolare, poiché mi ha sempre supportata e incitata ad osare nella vita, a coltivare con dedizione e professionalità le proprie congetture, restando sempre con i piedi per terra, perché si sa la vita non è una fiction, e oggi ci si ritrova in un mondo dominato da un soffocante materialismo che ci rende, a volte, fragili dinanzi a quelle che dovrebbero essere le certezze fondate sui valori morali e sui principi etici. Grazie ad un amico, ad un personaggio che è sicuramente emblema di cultura, professionalità, sensibilità alla vita, grazie a chi ha dato non solo la voce alle emozioni, bensì all'anima invisibile, impercettibile al tatto e pur sempre profonda e immensa.
FORZA E ONORE SEMPRE..!!.
Valentina Veziani




Il suono dell'anima!
Inerte, mi fermai ad ascoltare il silenzio,
seduta, muta come uno scoglio pronto ad accogliere
la sua amante, l'onda impazzita che improvvisa approda su di esso..
Ferma lì, ad ascoltare l'ululato imprigionato
dentro una conchiglia, trascinata dal mare
che maestoso s'avvicina al volto come per porgerci uno schiaffo,
potente per svegliare le nostre coscienze..
Aspettando un suono, aspettando l'alba
e il primo raggio di sole che bacia il volto di chi l'osserva..
Aspettando il suono della tua voce che non conosco,
che non posso accarezzare, ma che tocca, possiede con ardore
ciò che ci distingue, che traspare da un sorriso, da un dolore…
è l'anima che anch'essa muta attende con pazienza,
tappandosi le orecchie per l'assordante rumore del silenzio.

Valentina Veziani


(Dedicata a Luca Ward..grazie!! con immenso affetto la Tua amica Valentina Veziani)



IL RAGAZZO COL SAX (Luigi Tenco)

Mi chiamo Veziani Valentina, abito in un paese della provincia di Agrigento "Porto Empedocle".
Un paese segnato da un'importante eredità culturale grazie a personaggi di spicco come Camilleri, Sciascia, Pirandello.
Personaggi che hanno incrementato ad arricchire il patrimonio culturale del nostro paese, lasciandoci un'incommensurabile eredità.
E' da tempo che mi cimento a scrivere poesie, canzoni, e quant'altro possa contribuire ad esprimere me stessa senza interruzioni, senza limiti, donando voce all'io più nascosto di me stessa.
Credo che l'anima di ognuno di noi abbia qualcosa da dire, qualcosa da sfogare, da gridare a gran voce, esprimendosi in ogni forma d'arte, che possa essere sulla tela di un pittore, su un vergine foglio di carta, l'importante è non avere inibizioni nell'esprimere ciò che si è davvero, senza coprirsi dietro falsi moralismi di cui il mondo adesso è preda.
Rimasi colpita, tempo fa, da un noto cantautore genovese, "LUIGI TENCO" il ragazzo col sax, (in quanto all'inizio della sua carriera musicale dapprima passò al clarinetto poi al sax) semplice e di poche parole, un ragazzo che ha dato la vita per far comprendere se stesso e che ha lottato per i propri valori morali i propri ideali di uomo le proprie congetture di artista, lasciando un segno nella storia della musica italiana.
Vorrei accennare, sin d'ora, una frase che il grande Salvatore Quasimodo sulle colonne de "Il Tempo" scrisse: "Luigi Tenco ha voluto colpire a sangue il sonno mentale dell'Italiano medio".
Credo che davvero Tenco abbia dato uno schiaffo morale a tutti coloro che contrastavano i suoi testi, poichè racchiudevano delle realtà forse troppo dure da accettare, ma troppo veritiere a tal punto da essere troppo contraddette e da taluni rifiutate.
Dunque i suoi testi così definiti troppo politicizzati, lo resero un personaggio complicato, tetro, ma Luigi era un ragazzo che con semplicità e dedizione ha dato parola e affronto a tematiche troppo opinabili e dunque talvolta non sempre apprezzate.
La sua musica era dotata di un fascino aberrante, di un carisma che nemmeno il tempo è ancora oggi dopo più di 40 riuscirà minimamente a scalfire.
I suoi testi ricchi di speranza cito "Vedrai vedrai": Vedrai vedrai, vedrai che cambierà, e se non sarà domani un bel giorno cambierà….
Un testo ricco di speranza e di voglia di credere ancora in qualcosa, aggrappandosi forse all'illusione che qualcosa cambierà, come se fosse quasi oserei un'opera di auto convincimento che la speranza non va mai abbandonata perché sempre qualcosa è destinata a cambiare.
"Mi sono innamorato di te": Mi sono innamorato di te perché non avevo niente da fare, il giorno volevo qualcuno da incontrare la notte volevo qualcosa da sognare, mi sono innamorato di te perché non potevo più stare solo il giorno volevo parlare dei miei sogni la notte parlare d'amore…ed ora che avrei mille cose da fare io sento i miei sogni svanire ma non so più pensare a nient'altro che a te….
Luigi con questo testo ha stravolto l'immaginario sentimentale direi tradizionale di ognuno, ha fatto scontrare il giorno e la notte contrapponendo lo stesso sentimento d'amore conseguentemente alla sua espressione più naturale e veritiera.
Credo che Luigi fosse stato per molti un personaggio "scomodo", perché lui non avrebbe mai finto di non vedere, o di non essere al centro di polemiche, anzi molti dei suoi brani erano mirati volutamente alla protesta, che fossero troppo criticati poco importava, ma Luigi, essendo di animo buono, non riusciva a tessere tele menzognere, o ad osservare il mondo con le braccia conserte, ma si era armato di coraggio prendendo a pugni la realtà, mettendosi in discussione, con la possibilità di essere anche rifiutato o io direi non capito.
Non è facile mettere in piazza le proprie emozioni, le proprie congetture, le proprie idee sociali, politiche o artistiche.
Luigi, a quanto pare, non avrebbe volutamente partecipato a Sanremo, ma alla fine si era convinto ad aderire con la canzone "Ciao amore ciao" un testo che affronta un tema molto vicino ai nostri tempi "l'immigrazione" e "l'abbandono" della propria terra.
Ma la sua interpretazione condotta con un animo già tormentato, devastato dall'ansia, non ebbe successo e fu dunque eliminata dalla giuria.
Per Luigi fu un fallimento troppo grande, ma aggiungerei che il gesto di Luigi non fu determinato dall'eliminazione di quella tragica notte, ma di una profonda crisi esistenziale che lo portò a ponderare bene e volersi definitivamente allontanare dal turbinio di ipocrisia che comunque lo avrebbe inghiottito.
Luigi non amava molto la confusione, era in soggezione quando doveva presentarsi in uno spettacolo, sembrava che ponesse un sipario tra lui e il pubblico estraniandosi quasi dalla realtà che stava vivendo.
Probabilmente sentiva quel filo di incomprensione tra lui e la gente, poiché avvertiva, anche se in modo quasi impercettibile probabilmente chi storceva il naso ascoltando qualche suo testo, troppo mirato alla protesta o alla contestazione.
E' difficile fare arrivare agli altri le proprie idee, le proprie sensazioni, perché scrivere è un modo per esternare il proprio io quello più nascosto, estrapolando anche ciò che c'è di più tetro in noi.
Ma a volte penso: uno scrittore, un cantante, si può limitare a scrivere barzellette solo per raccogliere sorrisi o approvazioni dal pubblico?.
Questo per evidenziare che se Luigi improntava le tematiche dei suoi testi su argomentazioni complesse e profonde evidentemente perché aveva vissuto e visto da vicino quella realtà.
Spesso di getto si scrive un qualcosa anche inconscio ma pur sempre vero.
Il mio obiettivo sarà quello di allontanare l'immagine di un ragazzo triste, poiché questo era il personaggio di Tenco che forse ancora oggi si dipinge, ma non di certo la persona.
Avendo colto delle informazioni, da amici vicini a Luigi, ho appreso che era una persona allegra, pronta alla battuta, non era, di sicuro, una persona loquace ma probabilmente perché preferiva parlare quando c'era qualcosa da dire…come dice anche una sua canzone "Io sono Uno": Io sono uno che parla troppo poco questo è vero ma nel mondo c'è tanta gente che parla parla, parla, parla sempre, che pretende di farsi sentire e non ha niente da dire.
Luigi nei suoi testi scriveva un po' di sé, forse tendenzialmente per la voglia di farsi conoscere e di approcciarsi al pubblico.
Poi il rifiuto e l'eliminazione di "Ciao amore ciao" presentata in coppia con la cantante italo-francese Dalida, fu per lui un insopportabile fallimento.
La stessa sera, precisamente il 27 gennaio del 1967, nella camera 219 dell'Hotel Savoy, Luigi diede fine al suo forse muto ma terribile tormento.
Diverse indagini seguirono il suo gesto, ipotesi, analisi calligrafiche relative al biglietto che lasciò prima del suicidio.
Ribadisco che Luigi con il suo gesto ha scosso sicuramente le coscienze di chi non ha saputo leggere dentro la sua nobile anima, l'anima di un uomo che anche se di poche parole era riuscito a farsi amare per la sua semplicità.
Mi sarebbe piaciuto conoscere il ragazzo col sax, gli avrei detto "verdrai che cambierà" e se non sarà domani un bel giorno cambierà.
Luigi mi ha fatto capire che bisogna imporsi dei parametri nella vita, senza troppo essere preda di critiche distruttive di tutti coloro che non hanno capito che la vita và vissuta esponendo ed estrapolando i propri pensieri, senza limiti, nel rispetto degli altri, nel rispetto di se stessi, e che anche se "uno sorride di rado" è sempre uno che ha lasciato qualcosa anche a chi non lo ha mai conosciuto.



Dedicata a te Luigi che il vento possa trascinare questa preghiera sulla tua isola verde…

LUIGI TENCO

Ragazzo mio,
angelo di Dio, ascolta la preghiera
in questa tetra sera…
lungi dalle menti contorte,
il destino della tua sorte,
solo falsi sorrisi su quei pallidi visi,
si facciano loro avanti, i puritani e i benpensanti
che criticarono ogni tuo gesto per odio o per pretesto.
Ma sai ragazzo mio, adesso sei con Dio, che cullerà ogni tuo giorno,
la tua voce vedrai avrà ritorno,
nulla di te si perde,
sarà lì sulla tua isola verde.
Adesso sorridi ragazzo mio,
sussurralo anche a Dio
che cantavi l'amore vero, quello puro, sincero,
riposa caro ragazzo, il tuo non è stato
un gesto pazzo.
Soffrivi nel turbine d'ipocrisia,
e decidesti di andare via…..
dormi tesoro forse i rimorsi saranno per loro.
Senti Luigi gli applausi della gente,
che arrivino al tuo sonno e alla tua mente.
Ti saluto caro amico,
queste parole come chimera
che ti arrivino al cielo come preghiera.


PER TE...

Varcai mari e monti, per osservare
ciò che stava al di là dei miei occhi…
valicai lontano, in un turbinio di piacere,
seppure impercettibile al tatto.
Vidi i tuoi occhi osservarmi da lontano,
infuocati, ma silenti.
Ascoltai come alunno attento,
la tua voce seppure a me sconosciuta.
Bramai la tua carne, bramai la tua anima,
che come nuvole aleggiate in aria,
raggiunsero lo stesso, ciò che non si comanda…
mi abbandonai al fato incerto, che un giorno
con te avrei toccato il paradiso.


LO SGUARDO TUO...

Ricercai in spazi intoccabili,
il tuo viso, che giammai conobbi.
Ma rimembro nell'inconscio assoluto,
il desiderio d'averti già incontrato…
Rimase memore il viso tuo riflesso
dentro di me come un bagliore su uno specchio.
I tuoi occhi così vivi io cercai dentro
lo sguardo sconosciuto d'ogni passante.


PETALI D'AMORE...

Cerco i tuoi occhi,
in ogni raggio di sole,
sento i tuoi passi quando scende lenta la pioggia,
e si confonde il tuo passo…
sento la tua voce tra le foglie
riarse che fanno sentire lontana la tua presenza…
cerco di vederti dietro i vetri appannati della mia vita…
apro le finestre del mio cuore…
e vedo solo la pioggia scendere lenta e le foglie volare dall'asfalto…


PENSIERI D'AMORE...

Inerte appoggiai i miei pensieri
su nuvole d'oro….
Le stelle si accostarono
al mio cuore, illuminandomi il cammino…
venne sera e la luna silente che osservò tutto,
mi cullò nel sonno d'amore.


TRA L'ONDE...

Non fu mai suon di sirene,
la voce tua che lungi da me
accompagna il mio cammino.
Come conchiglia vicina alle mie orecchie, odo
un ululato o un lamento muto,
quasi silente.
Poi pensai che forse anche se da lontano eri tu,
a cercarmi tra le sponde del quieto mare…




L'ESSENZA DELLA VITA

Venera il tacito silenzio,
cogli l'essenza di ogni fugace momento,
fermati a pensare che cogliere
un istante tuo, di vita,
è come prolungare il piacere di essere vissuto.


PER TE MADRE...

Ringrazio Dio perché scelse Maria
tra le donne benedette,
e te come mia madre…



L'UOMO CHE AMAVA IL MARE - omaggio a LUCA WARD -

Amico mio, sebbene incostante ed agitato,
mi sei stato vicino nei momenti in cui la mia anima era in tempesta.
T'osservavo silenzioso e rannicchiato su me stesso mentre afferravo la sabbia umida lasciando come una traccia del mio passaggio.
Camminai a lungo quel giorno sotto il sole cocente, mentre
i miei passi li vidi sempre più distanti,
anche se il vento sollevò quei segni che sarebbero stati
lì fermi non so per quanto tempo.
Mentre mi sedetti sugli scogli sentivo il gelo sul viso,
mi rigenerai l'anima e il cuore si fece più leggero.

Sentii un senso di estraneità da me stesso, ma tutto
questo "ASSAPORARE" l'essenza della tua grandezza
mi rendeva sereno.
Non riuscirò mai ad abbracciarti ma, poggiando la mano
tra le sponde della tua immensità,
mi sentii un tutt'uno con te "con l'infinito mare"……..

Con affetto Valentina Veziani




A TE SILVIA

Ciao, Silvia,
ti rivedo figlia mia……
tra la natura, tra il raggio di sole più bello,
tra le foglie che si confondono tra i rami
intrecciati d'un albero che col vento ogni tanto
scorge come un volto che d'improvviso
appare tra una luce immensa…tra "la vita"stessa,
tra l'onde del mare che infuriate sembrano rincorrersi
come bambini che assaporano l'essenza dell'incoscienza.
Tutte le cose di un semplice "giorno" riportano a te:
il rumore della pioggia, perché è vita!
i passi di un uomo, che si fanno più pesanti sul pavimento
freddo di una casa….abbandonata al suo fato.
La luna, Silvia, così bella e rotonda nel suo aspetto
più gaio, che cambia forma ogni giorno,
fa pensare al tuo viso, così semplice e luminoso.
Ti ritroviamo nelle lancette di un orologio,
sei dentro ogni secondo che passa
perché nulla è più duraturo del tempo.
Sei dentro la luce di ogni stella,
sei il giorno, la notte, il sole, la tempesta.
Sei dentro il cicaleccio confuso della gente, che si fa sempre più lontano,
come quel gruppo di gente che diventa rumorosa nel mercatino della vita.
Sei dentro quei tramonti così pieni di fuoco.
Bada bene, l'amore mio e di tua madre,
invece, saranno costanti nel tempo,
come il tuo sorriso….. come qualcosa di prezioso
che giace dentro un cofanetto  gettato negli abissi più profondi.
In ogni gesto che appartiene alle nostre esistenze ci sei tu, "Silvia".
Ti sei solo spostata nella profondità
più pulita……e vergine…..perchè sei vita nella vita.
                 
Omaggio a Silvia

Valentina Veziani





La proprietà Letteraria dei testi pubblicati appartiene all'Autrice - La riproduzione è vietata

Torna ai contenuti | Torna al menu