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Spazio Libero
Nato a Nardò (Lecce) il 27-11-1977, attualmente svolge il lavoro di consulente informatico presso un'azienda di Torino.
Ha sempre scritto poesie e racconti per passione personale ed è da circa due anni che, quando il lavoro glielo permette, si dedico alla scrittura di una raccolta di racconti e poesie molto particolari. Una raccolta che ha dei fili conduttori: senso della vita, felicità, tristezza, sentimenti e psicologia. La presunzione di entrare nella mente degli esseri umani, in generale.
UN URLO AL MONDO
(racconto sperimentale)
Premessa
Si tratta di un capitolo sperimentale, ciò che io ho definito come capitolo a "psicologia a catena". In questo capitolo troverete frasi e parole che hanno una logica strettamente mentale. Ogni parola finale di una frase fa da inizio sensato dell'altra che è comunque frutto di un discorso precedente. lì capitolo non contiene punteggiatura e rappresenta lo scorrere veloce di diapositive che talvolta si rivedono ma si fermano solo con la frase finale che è l'ultima diapositiva.
Per rendere questo effetto di psicologia a catena ancora meglio bisognerebbe leggere il capitolo associando un'immagine ad ogni parola o insieme di parole con la consapevolezza che la frase o le immagini successive saranno conseguenza di quello che si legge o si vede in quel momento.
Derivante dal romanzo psicologico di James Joyce, un capitolo a psicologia a catena offre la possibilità a chi legge di trovare nelle parole l'impatto visivo immediato di ciò che viene descritto.
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Un volo infinito nelle pianure di uno stato che non rientra nella politica di globalizzazione del mondo imperialista americano dopo un volo sopra le cose dette e non fatte di chi si è impegnato a salvaguardare la nostra vita e non propone più nulla se non riceve denaro sporco e riciclato e io volo dietro i rimasugli della guerra sporca e sacra di chi per religione crede di ammazzare per avere un'eternità assicurata al nulla e atterro sopra le macerie che inquinano il mio mondo con il cielo e il mare protagonisti di una macabra scenetta teatrale in cui non si ride ma si sta muti senza respirare per il volo di chi non ha né ali né forza per alzarsi dalla terra rossa di sangue dei campi di sterminio come le nazioni africane e il sud di un pianeta non sferico ma quasi imperfetto direi ma ora connetto il mio cervello connetto il mio cuore ora gli arti inferiori e superiori poi il cuore pompa sangue non troppo e ancora gli organi rimanenti nella scatola che ora è vuota non manca nulla il kit non prevede altro ma manca l'anima di un uomo ricomposto sulla base di una società che si dice moderna ma di moderno non rimane che un chip e una missione su Marte andata a male a causa di un robot stupido guidato da stupidi americani aiutati da russi e italiani insieme a giapponesi e inglesi questi ultimi offesi dall'unione dell'Europa che tanto si è voluta ricomporre ma la storia che insegna più di ogni saggio nessuno l'ha guardata dopo Carlo Magno e Napoleone tra rivoluzioni e guerre senza senso sono arrivati ad un passo impossibile di riunificazione di tutto ciò che il vecchio continente rappresentava e sembra giusto che in anni di lavoro si debbano accumulare solo debiti e a fotterci i soldi sono sempre gli stessi personaggi che da anni ci promettono qualcosa di più dell'anno precedente che tanto è impossibile come è impossibile l'amore tra gente di etnie che si fanno guerra da secoli e arriva uno stronzo americano a mettersi di mezzo per accordi economici perché Israele è ricca e la Palestina si può fottere se è povera e gli accordi di pace si fanno con i soldi e non certo con la logica pacifista che avevano tante persone preziose ora scomparse come è scomparsa la morale religiosa anche se la religione èun punto di riferimento per miliardi di persone che porta fuori di testa quando è morbosa e porta all'umiliazione della donna in stati mediorientali e alla decapitazione per opposizioni a ciò che non è passato ma è trapassato e non c e nulla da dire di fronte a politica che si mischia a religiosità e prepotenze violenze e truffe morali che cadono nel silenzio di notizie che arrivano da un elettrodomestico vecchio ma moderno secondo logiche pubblicitarie che arricchisce chi vomita dollari da generazioni vinte e perdenti come sempre nel cerchio di una vita che si può chiudere o riaprire come valvole all'interno del cuore umano che altro non è che un organo rosso dal quale sgorgano i nostri sentimenti e dove il meccanico suo movimento si mischia all'astratto di un provare dolore nel vivere che non si vive se non si può mangiare e non si respira più se non si mangia e la gangia che è allucinante espressione della natura allo stato puro che entra in circolo nel cervello unico organo debole che si può colpire senza dolori che di dolori in questo momento ne proviamo anche se ridiamo e piangiamo e ridiamo ancora come scimmie in una gabbia costrette a fare il lavoro di intrattenere un pubblico allo zoo per un po' di cibo e null'altro che se dovessimo scappare dalla gabbia che ci hanno buttato addosso appena nati con quel respiro oltre la placenta
e il buio di quel nido nudi come alieni spuntiamo fuori senza origine e senza fine verso una vita che comincia prima di uscire e nulla si può fare per non essere colpevoli di essere nati dopo cure e dottori tra un comporsi dentro una madre al decomporsi durante la vita di quel kit strano senza anima e senza essenze vitali che montano e poi smontano contenti come chi è contento di non essere mai nato in una culla di civiltà che proprio quella di Babilonia tra Sumeri e uomini che si davano codici con la rabbia e la violenza ancor prima di tutti questi quattro minuti in ventiquattrore che è il tempo dal big bang fino ad ora e così sarà fino a quando non avremo più questo peso sulle spalle tra mille discorsi e parole e tra mille persone e un padrone che ci punta il dito addosso per paura di perdere l'uno per cento della sua produzione in una catena di montaggio che non ha un inizio e nemmeno una fine definita un po' come l'amore massima espressione della razza umana e animale che si arrampica su di noi nonostante l'odio che sanguina per tutti i meridiani e i paralleli e rimane gelido e ghiacciato come il polo sud senza nessuna forza che sappia opporsi a tutti coloro che cercano ancora di seminario con ottimi risultati ma con uno di quei cuori deboli che attacca per difendersi ancora da ciò che è l'uomo padrone del nulla portati dal volo che termina qui dove il comandante ringrazia e saluta rinnovandovi una buona permanenza.
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